Il fenomeno Cory Doctorow.

19/12/2012 § Lascia un commento

Per approfondire l’uso fondamentale dei social network all’interno del self publishing, raccontiamo la storia di Cory Doctorow, scrittore e blogger canadese. Doctorow è uno dei principali sostenitori delle licenze Creative Commons, grazie alle quali i creatori di contenuti possono scegliere quali diritti concedere agli utenti e quali riservarsi.

Proprio sfruttando queste licenze, lo scrittore permette ai propri lettori di scaricare i suoi libri in modo totalmente gratuito da internet. Utilizzando le Creative Commons, lo scrittore pubblica i propri ebook permettendo al lettore di scegliere se pagare o meno il libro, rendendolo quindi libero nell’acquisto.

Doctorow può permettersi di vendere gratuitamente i propri libri, perché ha sviluppato una vera e propria identità online: l’autore è a tutti gli effetti presente in rete, grazie anche alle numerose iniziative per la liberalizzazione dei copyright, ma soprattutto grazie alla sua attività di blogger.

Essendo lui socialmente riconosciuto in rete, la comunità lo aiuta nel creare i propri libri: Doctorow non ha dalla sua parte alcun editore o correttore di bozze, sono le persone che lo seguono sui social network che contribuiscono alla creazione delle opere, aiutandolo nei vari compiti; l’autore come riconoscenza nei confronti della comunità, li cita, proprio come fossero veri collaboratori al suo servizio.

Da una parte l’autore non impiega un capitale per persone specializzate nei vari settori, permettendosi quindi di vendere il proprio ebook gratis, dall’altra la comunità sentendosi utile nella realizzazione dell’ebook ed anche ricompensata, essendo citata, dà un prezzo alle opere di Doctorow e continua a sostenerlo e ad aiutarlo.

Fino ad ora abbiamo capito come Cory Doctorow riesce ad “esistere” sulla rete e sopravvivere come blogger e scrittore. La domanda fondamentale tuttavia è: si guadagna regalando la propria arte? Certamente, ma di sicuro non ci si arricchisce. L’autore ha ad esempio speso 13700 dollari, guadagnandone 22000, con un ricavo quindi non misero, ma molto basso.

In particolare il guadagno deriva dalle donazioni da parte della comunità di lettori, ma anche dalle edizioni speciali delle sue opere, ovvero libri che comprendono contenuti esclusivi oppure che hanno copertine particolarmente artistiche, il tutto realizzato grazie alla comunità!

Sicuramente la storia di Cory Doctorow è un caso molto raro, tuttavia può farci capire come utilizzando nel modo corretto i social network (Facebook, Twitter, ma soprattutto i Blog) ci si può creare un’identità parallela, quella online, che va curata almeno quanto quella reale, per sfruttare al massimo il contributo della rete e dei lettori.

Doctorow mette le proprie opere nelle mani della comunità, proprio perché l’ha “addestrata” a collaborare con lui, si è fatto conoscere da loro, mettendosi al pari livello. L’aiuto dei lettori consente quindi un basso budget per le spese extra, che consente all’autore di avere comunque un guadagno.

Cosa ne pensate della strana storia di Cory Doctorow? Vi mettereste completamente nelle mani della rete per realizzare le vostre opere? Avreste il coraggio di non dare un prezzo al vostro libro, lasciando la scelta ai lettori?

Martina Suppo
@MartinaSuppo
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