Come costruire il proprio Brand:

02/01/2013 § 8 commenti

Cosa che ogni Self Publisher dovrebbe sapere

Molti non lo sanno, ma tutti i Self Publisher possiedono un brand che li distingue e viene acquisito nel momento stesso in cui iniziano a scrivere la propria opera. Il marchio di cui stiamo parlando è la scrittura. Un certo tipo di scrittura può fidelizzare i lettori ed espandere il proprio pubblico. Se pensate al vostro autore preferito e vi domandate perché comprate i suoi libri, la risposta è semplice per la sua scrittura, per ciò che racconta e per le attese riposte nel suo libro. Un’autrice come la Rowling con le sue storie promette di incantare, Grisham promette di emozionare e voi inconsapevolmente promettete qualcosa ai vostri lettori che li invoglierà a leggere la vostra opera più volte e consigliarla ad altri.

Il primo passo, per iniziare a costruire il vostro marchio, è partire dalla scrittura . Uno stile di scrittura distinto vi aiuterà a stabilire l’aspettativa per il lettore di quello che leggerà sul vostro libro, un’opera cupa e terrificante o leggera e comica. Un editor professionista o un gruppo di autori Indie con esperienza potranno aiutarvi a migliorare il vostro manoscritto e rendere la scrittura coerente con la vostra storia. In seguito potrete far evolvere il vostro brand attraverso strategie di Marketing come il design di copertina, il layout e un sito web.

Come si può sviluppare il proprio marchio in modo da fidelizzare concretamente i lettori?

I messaggi coerenti sono la chiave per il successo del proprio brand, l’autore deve stabilire i valori fondamentali che rispecchiano la sua personalità e la sua opera. Se queste non corrispondono, si può valutare la possibilità di utilizzare uno pseudonimo e stabilire un marchio alternativo per la nuova identità. Per rafforzare il suo tratto distintivo l’autore può inserire, all’interno del suo blog, storie di successo coerenti con la storia del proprio libro. Interagire con gli utenti aiuta a rendere più solido il legame che unisce il lettore all’autore, migliorando l’immagine sociale di quest’ultimo e aiutandolo a diffondere il suo libro.

Richard Ridley, scrittore da più di 20 anni, ci da alcuni suggerimenti per utilizzare in modo corretto i nuovi mezzi di comunicazione e mantenere in costante sviluppo il nostro brand:

Blogging: Il mantenimento di un blog non è semplice in quanto bisogna impostare delle regole base per mantenere un clima di serenità e mai perdere il buon senso, trattare tutti con rispetto, accettare le critiche ed essere grati per la partecipazione degli utenti. Talvolta è necessario controllare la conversazione e il tono dei commenti. Non bisogna aver paura di far rispettare le regole del proprio blog. I lettori apprezzeranno molto questo atteggiamento.

Social Media: Non esiste una gerarchia in questo ambiente, si tratta di una parità di condizioni, bisogna essere attivi e mostrare interesse per tutti.

Video: Devono essere brevi, semplici, professionali, divertenti e informativi. E’ consigliabile rispondere ai commenti in modo tempestivo in modo da restare aggiornato con la conversazione e aver modo di rispondere a tutti

Costruire in questo modo il brand vi aiuterà a costruire la vostra credibilità come scrittore e come professionista nel mondo dell’editoria nuova e di quella tradizionale.

E voi come autori sapevate di avere un marchio distintivo? Cosa ne pensate dei suggerimenti di Ridley? Qual è il vostro brand?

Isabel Rosanova
@IsabelRosanova
About these ads

Tag:, , , , , , , , , , , ,

§ 8 risposte a Come costruire il proprio Brand:

  • Luca Bellini scrive:

    Articolo molto interessante e con cui non posso che essere d’accordo.

  • Martina scrive:

    Un post molto interessante. Mi piace particolarmente la parte “Il primo passo, per iniziare a costruire il vostro marchio, è partire dalla scrittura . Uno stile di scrittura distinto vi aiuterà a stabilire l’aspettativa per il lettore di quello che leggerà sul vostro libro, un’opera cupa e terrificante o leggera e comica.”

    Ora, mi chiedo, e’ possibile costruire un proprio brand anche se si scrivono generi diversi? Mantenendo pero’ lo stesso stile di scrittura, una certa coerenza nei messaggi, ecc.

    Mi interessa particolarmente la risposta a questa domanda. Come lettrice, mi piace leggere svariati generi, e come scrittrice vorrei cimentarmi non solo nel ‘romance’ (mio primo libro), ma nella narrativa piu’ generale che possa trattare di altri temi. A volte mi chiedo se il lettore che ha apprezzato un libro di un certo genere, di un autore, poi non possa rimanere deluso nel leggere una seconda opera centrata su un altro genere.

    Si puo’ considerare il cambio di genere (ma non di stile, di comunicazione, ecc,) come un cambio di brand?

    • bookolico scrive:

      Certo, è contemplabile un cambio di genere mantenendo lo stile, ha già risposto Isabel nel commento sotto. Esistono diversi esperimenti a riguardo. L’ultimo che ci viene in mente è quello della Rowling che nell’ultimo libro ha cambiato totalmente genere e pubblico di riferimento, scelta ambiziosa, ma fatta probabilmente per piacere personale. Non esiste una regola e non sappiamo quale sia l’approccio vincente. Come dice Isabel, oggi più che mai bisogna puntare sul costruire il proprio brend. Tramite ciò che scriviamo il lettore deve affezionarsi a noi. Molto spesso il libro si compra a scatola chiusa solo perché conosciamo l’autore. Il genere trattato ha anche rilevanza ma non è l’unica componente su cui porre l’attenzione. Agli scrittori consigliamo di sperimentare, fare ciò che piace e farsi guidare dai pareri del pubblico ;)

  • antonellariccio scrive:

    credo sia importante avere una sorta di marchio di fabbrica, che contraddistingua i diversi autori, ma come si fa a creare una fitta rete di contatti-lettori? penso che sia più facile scrivere che autopromuoversi :-(

  • Isabel Rosanova scrive:

    Mi fa piacere che l’articolo sia interessante, ha colpito anche me! Ho trovato tutte le mie fonti all’interno di una community di lettori e autori americani. Queste persone scrivono consigli per scrivere qualsiasi genere di opera, se trovate interessante l’argomento sicuramente più avanti lo approfondiremo! Ora mi piacerebbe rispondere alle vostre domande iniziando con quella di Martina. Io credo che la creazione del proprio brand dipenda fondamentalmente dalla scrittura, dal suo stile e dal suo ritmo! Un lettore sarà più propenso ad acquistare più opere di un autore che scrive con certo tipo di scrittura piuttosto che un’altra indifferentemente dal genere. Ovviamente la storia deve avere una certa forza ( se la storia non è bella difficilmente la scrittura può salvarla) in modo da non annoiare il lettore, ma ciò che rende reale e affascinante un’opera è proprio il ritmo e lo stile personale che l’autore associa al proprio racconto!
    Spero di essere stata chiara! Ovviamente questo è il mio parere da lettrice appassionata!
    Per quanto riguarda la domanda di Antonella, noi tre settimane fa circa abbiamo pubblicato un articolo ” Pubblicarsi è social” dove spiega come crearsi un profilo sociale attraverso i social network e come fidelizzare i lettori alle proprie opere! Ovviamente il percorso è abbastanza complesso in quanto sono d’accordo con la tua affermazione ” è più facile scrivere che auto promuoversi”. Una cosa è certa come molti self publisher hanno fatto, non bisogna solo focalizzarsi sul ” grande pubblico” per far conoscere la propria opera ma attraverso i vari social network bisogna approfondire le vostre conoscenze con professionisti e autori che hanno scelto di percorrere la vostra stessa strada! Il passaparola è un ottimo metodo e aiutarsi tra scrittori credo sia fondamentale! =)

  • Quasi Arreso scrive:

    Tutto molto interessante e giusto. Crei il tuo Brand, il tuo stile di scrittura. Inizi a crescere, il pubblico ti apprezza e ti consiglia.

    Poi all’improvviso arriva il network di blog che ti copia i testi perchè li trovano originali. Come ti difendi dal pesce piu’ grosso nel mentre perdi visite perchè Re google dà piu’ valore a chi porta piu’ visite???

    • bookolico scrive:

      Scusa, ma non capiamo esattamente cosa vuoi dire, in che senso ti copiano i testi? Rebloggano il tuo post, quindi dando sempre evidenza alla fonte originale, oppure copiano e incollano il tuo testo su un loro blog senza dirti nulla? Quest’ultima ipotesi ci sembra sleale e forse addirittura illecita. Possibile?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Che cos'è?

Stai leggendo Come costruire il proprio Brand: su Bookolico.

meta

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 5.172 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: