Ormai è un fatto ben noto che i Selfpublisher, lentamente, stanno creando un loro spazio personale all’interno dell’editoria, favoriti anche dall’arrivo di nuove tecnologie come Ebook. Infatti come fa notare l’associazione culturale Select Selfpublishing, oggi su piattaforme come Amazon troviamo al primo posto in classifica i libri di autori che si auto-pubblicano. Questo dato sfata il mito che un libro pubblicato da un certo editore tradizionale possa avere più successo di uno che è stato reso pubblico da un autore che ha fatto tutto da solo. Ormai, come abbiamo spiegato nei precedenti articoli dedicati al Self Publishing, una persona che ha scritto un manoscritto e desidera pubblicarlo, non deve rischiare di farsi bocciare da un editore ma può proseguire la sua strada cercando di realizzare una strategia marketing per il suo libro. Ogni scrittore che decide di auto pubblicarsi quindi diventa imprenditore del suo progetto e come tale si prende carico di responsabilità e costi della sua micro-azienda. Ma quali sono le ragioni che portano un libro auto-pubblicato a superare uno legato all’editoria tradizionale?
Le motivazioni che abbiamo trovato sono principalmente quattro:
- Il prezzo, ovviamente la differenza tra un’opera Self Publishing e una tradizionale è evidente, si parla di massimo 2 o 3€ contro i 6-9-10€ che chiedono le case editrici per un ebook, dal triplo a cinque volte di più. Molte volte capita che non soltanto i loro libri sono più costosi, ma la formattazione sia di livello inferiore a differenza alla versione cartacea gli ebook vengono curati meno, hanno difetti tecnici e presentano a volte problemi d’impaginazione.
- La varietà di generi e temi, molto spesso ci si ritrova a leggere testi che parlano tutti di argomenti in maniera standardizzata, forse perché impostati da un editore in un determinato schema e finalizzati ad attirare la massa. Con il Self Pubblishing si ha la possibilità di spaziare su diversi temi e generi scritti in maniera completamente diversa dalla struttura tradizionale a cui ci si abitua spesso a leggere.
- I contenuti sono più personali e meno filtrati dalla casa editrice, che sicuramente potrebbe inserire o voler modificare parti senza avere la sensibilità che ha l’autore nei confronti del libro. Molto spesso accade che un libro venga meccanizzato cancellando l’essenza e le emozioni che un autore ha deciso di racchiudere in determinate scene o in determinate parole.
- La scelta del lettore, è il lettore finale a decidere la qualità di un libro e nulla gli viene imposto, la trattativa viene fatta tra autore e lettore senza intermediari, dove l’autore promette un qualcosa al lettore e quest’ultimo decide se il suo prodotto può scalare le cime della classifica o meno e in più il lettore può aiutare l’autore a migliorarsi come scrittore con consigli o critiche contribuendo alla creazione o al miglioramento dell’opera e sentendosi parte attiva del progetto che l’autore ha iniziato.
Ovviamente il problema fondamentale è l’Italia, un paese che si attacca alle tradizioni e difficilmente promuove l’innovazione, la tecnologia o semplicemente un nuovo modo di pensare. Fortunatamente ci sono piattaforme indipendenti che promuovono il Self Publishing e agevolano la pubblicazione di opere da parte di autori che vogliono intraprendere questa strada, il mondo dell’editoria si sta rivoluzionando e a piccoli passi ci stiamo avvicinando a un nuovo modo di pubblicare, che già in altri paesi si è sviluppato e funziona molto bene.
Secondo voi oltre alle quattro opzioni che vi abbiamo proposto, cosa spinge un lettore ad acquistare un opera Self Published al posto di una Tradizionale?
Isabel Rosanova @IsabelRosanova
